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Pizza hawaii – geek chicken

La pizza hawaii all’ananas è da decenni al centro di uno dei dibattiti più accesi della storia gastronomica mondiale: si mette o non si mette l’ananas sulla pizza? Hawkins, in Indiana, aveva i suoi misteri oscuri. Voi avete questo! Ma oggi non siamo qui a rispondere a quella domanda, ma per offrirvi la migliore ricetta della pizza hawaiana che abbiate mai assaggiato, reinterpretata in chiave geek e ispirata all’atmosfera anni ’80 di Stranger Things.
Quella che troverete in questo articolo è una ricetta della pizza con l’ananas che va ben oltre la versione classica: questa pizza all’ananas con salame piccante e salsa al peperoncino è il perfetto equilibrio tra dolce, sapido e piccante, un contrasto di sapori che ricorda il confine sottilissimo tra il mondo reale e il Sottosopra.

Clicca qui per saltare alla ricetta!

Se vi state chiedendo quali siano gli ingredienti della pizza all’ananas o come si realizzi al meglio, siete arrivati esattamente dove dovevate. Questa guida vi accompagnerà passo dopo passo, dai trucchi del mestiere alla ricetta vera e propria, passando per i consigli sulla conservazione e le varianti più creative. Che siate dei pizza-puristi in cerca di ispirazione, dei fan sfegatati di Stranger Things o semplicemente delle persone curiose di scoprire se il connubio dolce-salato funziona davvero sulla pizza — spoiler: funziona — questa ricetta è pensata per voi.
Preparate l’impasto, scaldate il forno e lasciatevi trascinare nel vortice. Hawkins vi aspetta!

Gli ingredienti: cosa serve?
Per realizzare questa pizza non servono ingredienti difficili da trovare, ma la qualità di ciò che sceglierete farà tutta la differenza. La base è un impasto classico da pizza napoletana, preparato con farina, acqua, lievito di birra fresco, sale e un filo d’olio extravergine d’oliva. Per il condimento, la protagonista indiscussa è la mozzarella fiordilatte, che con la sua cremosità bilancia perfettamente la nota piccante del salame e l’acidità fruttata dell’ananas. A completare il tutto: una passata di pomodoro di qualità, salame piccante, ananas fresco e una salsa al peperoncino fatta in casa o artigianale.

Ananas al naturale VS ananas sciroppato
Una delle scelte più importanti di questa ricetta riguarda proprio l’ananas: naturale o sciroppato? La risposta è senza dubbio ananas al naturale. L’ananas in scatola sciroppato contiene una quantità di zuccheri aggiunti che in cottura tende a caramellarsi in modo eccessivo, rendendo la pizza stucchevole e alterando il delicato equilibrio tra dolce e salato. L’ananas fresco, invece, conserva la sua acidità naturale, che agisce come contrappunto perfetto al grasso del salame piccante e alla sapidità della mozzarella. Inoltre, la consistenza è più compatta e regge meglio le alte temperature del forno. Se proprio non riuscite a trovarlo fresco, optate per l’ananas al naturale in barattolo, senza sciroppo aggiunto.

I trucchi per una buona riuscita
Il segreto numero uno è la temperatura del forno: deve essere al massimo, idealmente tra i 250°C e i 280°C. Un forno troppo freddo cuoce lentamente l’impasto senza creare quella crosticina croccante che tutti amiamo. Secondo trucco: asciugate bene l’ananas con della carta assorbente prima di adagiarlo sulla pizza — l’acqua in eccesso renderebbe l’impasto molliccio. Terzo consiglio d’oro: aggiungete il salame piccante solo negli ultimi 3-4 minuti di cottura, per evitare che si bruci e perda le sue note aromatiche. Infine, la salsa al peperoncino va messa a crudo, dopo la cottura, per preservarne tutto il carattere piccante e fresco.

Gli strumenti fondamentali
Per preparare questa ricetta al meglio avrete bisogno di una pietra refrattaria (o in alternativa di una teglia in ferro blu), che permette di distribuire il calore in modo uniforme e di replicare — per quanto possibile — l’effetto del forno a legna. Indispensabile è anche un mattarello o, se siete pizzaioli provetti, le vostre mani per stendere l’impasto. Servono inoltre una ciotola capiente per la lievitazione, una spatola per condire e stendere il pomodoro, e un coltello affilato per tagliare l’ananas fresco. Per chi vuole portare la cosa a un livello successivo, un termometro da forno è utile per assicurarsi che la temperatura sia davvero quella giusta.

La serie tv.
Stranger Things è la serie TV creata dai fratelli Matt e Ross Duffer, disponibile su Netflix dal 2016, che ha ridefinito il concetto di nostalgia pop per una generazione intera. Ambientata nella fittizia cittadina di Hawkins, Indiana, negli anni ’80, la serie mescola horror soprannaturale e riferimenti continui alla cultura di quegli anni.
Tutto inizia con la misteriosa scomparsa di Will Byers, che innesca una catena di eventi soprannaturali legati al Sottosopra, una dimensione parallela oscura e pericolosa. Al centro della storia c’è Eleven, una bambina con poteri telecinetici fuggita da un laboratorio governativo segreto, che stringe un legame profondo con il gruppo di amici di Will — Mike, Dustin e Lucas.

Altre ricette:

  • DifficoltàMedia
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni3Pezzi
  • CucinaAmericana

Ingredienti

Per l’impasto.

5 g lievito di birra fresco
220 ml acqua
400 g farina 0
1 cucchiaino sale
30 ml olio extravergine d’oliva

Per completare.

300 ml passata di pomodoro
200 g mozzarella per pizza
200 g ananas (a fette, al naturale)
120 g salame piccante
q.b. peperoncini Jalapeño (o salsa)
949,12 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 949,12 (Kcal)
  • Carboidrati 108,35 (g) di cui Zuccheri 10,28 (g)
  • Proteine 39,39 (g)
  • Grassi 42,32 (g) di cui saturi 6,21 (g)di cui insaturi 9,13 (g)
  • Fibre 6,31 (g)
  • Sodio 1.090,38 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 490 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Passaggi

Iniziate con lo sciogliere 5 gr di lievito di birra fresco in 220 ml di acqua a temperatura ambiente. Lasciate riposare per almeno 10 minuti (si formerà una schiumetta bianca in superficie: significa che il lievito è attivo e sta funzionando!).
In una ciotola molto capiente, versate 400 gr di farina di tipo 0, 1 cucchiaino di sale, 30 ml di olio evo e il lievitino. Mescolate il tutto per un paio di minuti o fino a quando il composto non sarà diventato ben liscio.
Coprite con un canovaccio pulito e lasciate riposare fino al raddoppio (almeno un paio d’ore in un luogo caldo).

Formate dei panetti da 220 gr l’uno (ne usciranno 3) e lasciate lievitare nuovamente.

Iniziate a preriscaldare il forno a 250°. Nel caso il vostro forno non raggiungesse questa temperatura, va bene anche alla massima temperatura che raggiunge.

Condite 300 ml di passata di pomodoro con sale e origano a piacere. Stendete l’impasto, partendo dal centro del panetto e andando a spostarvi verso l’esterno, creando un cerchio di pasta. Con un cucchiaio, stendete il pomodoro, lasciando un leggero bordino, che lieviterà in cottura.

E se questa ricetta vi è piaciuta, allora vi consiglio di provare anche la ricetta della Pepperoni pizza di Soul!

Fate cuocere in forno già caldo a 250° per 7-10 minuti. Sfornate e aggiungete la mozzarella per pizza, le fette di ananas al naturale e il salame piccante. Riponete nel forno fino a quando la mozzarella non si sarà sciolta.

Sfornate e completate con della salsa jalapeño (che potete sostituire con dei peperoncini jalapeño tagliati a pezzetti!).

Conservazione

La pizza hawaiana si conserva in frigorifero per un massimo di 2 giorni, avvolta in pellicola trasparente o riposta in un contenitore ermetico. Per riscaldarla, evitate il microonde — che la renderebbe gommosa — e preferite una padella antiaderente a fuoco medio con coperchio, oppure il forno a 180°C per 5 minuti. Non è consigliabile congelarla già condita, ma è possibile congelare l’impasto crudo da utilizzare in un secondo momento.

FAQ (Domande e Risposte)

Dov’è stata inventata la pizza con l’ananas?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pizza hawaiana non nasce alle Hawaii né in Italia, bensì in Canada. A inventarla, nel 1962, fu Sam Panopoulos, un immigrato greco che gestiva un ristorante a Chatham, in Ontario. Panopoulos decise di aggiungere ananas in scatola sulla pizza — ispirandosi ai sapori dolce-salati della cucina cinese che serviva nel suo locale — e il risultato incontrò immediatamente il favore dei clienti. Il nome “hawaiana” deriva semplicemente dal marchio dell’ananas in scatola che utilizzava all’epoca, la “Hawaiian Brand”. Un nome fuorviante, quindi, per un’invenzione tutta nordamericana.

Perché è così famosa la pizza con l’ananas?

La risposta è tanto semplice quanto affascinante: perché funziona. La dolcezza acidula dell’ananas contrasta e bilancia il sapore sapido e grasso degli altri ingredienti — il formaggio, il salame, la salsa di pomodoro. Questo principio di contrasto dolce-salato è una delle tecniche più consolidate della cucina mondiale, dalla cucina asiatica a quella mediorranea. In termini gastronomici, l’ananas agisce anche come esaltatore naturale di sapidità: la bromelina contenuta nel frutto fresco, un enzima proteolitico, tende a “pulire” il palato tra un morso e l’altro, rendendo ogni boccone più vivace e goloso. In breve: la pizza con l’ananas non è un capriccio — è scienza del gusto.

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