Tra una trasformazione, un combattimento e un’avventura assurda, la cucina giapponese fa da sfondo a moltissimi anime: sicuramente anche in Ranma ½!
E se c’è uno spuntino che sembra fatto apposta per essere mangiato tra una scena e l’altra, è proprio il nikuman. I nikuman sono dei soffici panini giapponesi, cotti al vapore e ripieni, nella versione più classica, di carne di maiale, verdure e condimenti. Sono uno dei piatti più conosciuti dello street food giapponese e vengono spesso consumati come snack caldo, soprattutto nei mesi più freddi.
Ovviamente la ricetta dei nikuman è perfetta anche per chi vuole cimentarsi con una ricetta tradizionale giapponese senza dover ricorrere a ingredienti impossibili da reperire. Quindi, se siete alla ricetta di una ricetta dei panini giapponesi al vapore farciti di carne, potete partire proprio da questa preparazione!
Ingredienti per preparare i nikuman
Per preparare i nikuman vi serviranno prinicpalmente gli ingredienti necessari per realizzare un impasto lievitato morbido e un ripieno saporito. Per l’impasto, si utilizza generalmente farina di grano tenero, acqua e lievito. Il ripieno tradizionale prevede la carne di maiale, a cui vengono aggiunti degli elementi vegetali, per ottenere un pasto davvero completo. Quelli più diffusi sono cipollotti (soprattutto la parte verde! Più aromatica e saporita), verza (che è ottima con il maiale!) e funghi, anche se non obbligatori.
Trucchi per ottenere dei nikuman perfetti
Il primo segreto per ottenere dei buoni nikuman è non avere fretta durante la lievitazione. L’impasto deve avere il tempo necessario per svilupparsi e diventare morbido e leggero: se lo lavorate troppo pooco o lo lasciate lievitare per poco tempo, il risultato rischia di essere troppo compatto.
Anche la quantità di ripieno è importante: se ne mettete troppo, sarà difficile chiudere correttamente il panino e, durante la cottura, si aprirà.
Quando formate i nikuman, inoltre, cercate di lascaire la parte centrale dell’impasto leggermente più spessa rispetto ai bordi: in questo modo sarà più resistente quando andrete ad inserire il ripieno!
Un altro passaggio fondamentale riguarda la cottura. I nikuman devono cuocere in un ambiente pieno di vapore, ma senza entrare in contatto con l’acqua. Cercate di non aprire continuamente il coperchio della vaporiera, perché la perdita improvvisa di calore e vapore può compromettere la lievitazione e, quindi, la cottura. Infine, non ammassate i panini nella vaporiera: hanno bisogno di spazio perché in cottura andranno a crescere ulteriormente.
Quali strumenti servono per preparare i nikuman?
Per preparare i nikuman serviranno poche cose: fondamentale, di certo, è una vaporiera. Per preparare l’impasto, invece, potete usare un’impastatrice o semplicemente una ciotola ben capiente (ve la consiglio ben larga sul fondo, in modo da non sbattere con le nocche). Uno strumento molto utile è anche la carta forno: scoprirete leggendo la ricetta perché!
L’anime.
Ovviamente questo piatto compare in un mondo di anime, ma ho deciso di prepararli per un anime molto carino: Ranma ½! È il manga (e poi anime) di Rumiko Takahashi, che racconta le disavventure di Ranma, un ragazzo che è finito casualmente in una fonte maledetta, mentre si allenava con il padre, in Cina. Questo lo ha fatto trasformare in una ragazza (e il suo babbo in un panda SEMBRA UNA STORIA STRAMBAAAA) (scusate), trasformando molte situazioni quotidiane normali, in assolutamente assurde.
Altre ricette:
- DifficoltàMedia
- CucinaItaliana
Ingredienti
- Energia 211,14 (Kcal)
- Carboidrati 24,67 (g) di cui Zuccheri 2,85 (g)
- Proteine 12,30 (g)
- Grassi 7,34 (g) di cui saturi 0,01 (g)di cui insaturi 0,03 (g)
- Fibre 0,99 (g)
- Sodio 105,82 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 85 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Passaggi
Per prima cosa vi consiglio di mettere 2 funghi shiitake grandi (altrimenti 4 piccoli) in una tazza con dell’acqua ben calda e 1 cucchiaino di zucchero. Lasciate riposare mentre preparate l’impasto.
In una ciotola capiente, versate 300 gr di farina 00, 20 gr di zucchero e 1/2 cucchiaino di sale. Mescolate velocemente e poi unite 2 cucchiaini di lievito di birra secco.
Infinte, unite 170 ml di acqua, poco alla volta (potrebbe servirne di meno, quindi aggiungetela poca alla volta!), mescolando sempre: utilizzate le mani, se vi sentite tranquilli, altrimenti vi basterà un cucchiaio!
Potete, ovviamente, usare un’impastatrice.
Una volta ottenuto un panetto morbido, ma ben compatto e sodo, lasciate lievitare fino al raddoppio.
Ora preparare il ripieno: riprendete i funghi e strizzateli per bene e poi tagliateli in piccoli pezzi. Poneteli in una ciotola capiente e unite 340 gr di carne di maiale macinato.
Tritate 1 cipollotto fresco, compresa la parte verde (che è quella più aromatica!) e unitelo al composto di carne e funghi. Eliminate la parte dura di 4 foglie di cavolo e tritate anche questa. Versate anche questa nella ciotola e mescolate velocemente.
Ora, aromatizzate il tutto: unite 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaio di sakè, 1 cucchiaio di salsa di soia (chiara o scura, del tipo che preferite, io vi consiglio chiara), pepe quanto basta e 1 cucchiaino di amido di mais.
Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto ben omogeneo.
Riprendete l’impasto, ben lievitato, e dividetelo in 10 panetti. Rendete ogni panetto una pallina e schiacciatela leggermente con il palmo della mano. Stendete con un mattarello, lasciando il centro dell’impasto più spesso rispetto ai bordi.
Ponete un cucchiaio ben colmo di ripieno al centro della sfoglia e ripiegate a formare un sacchettino. Ovviamente, se non sapete come richiudere, potete anche semplicemente pizzicare i bordi e basta!
Sistemate i nikuman su una superficie ben pulita, ricoprite con uno strofinaccio ben pulito e lasciate riposare fino al raddoppio: questa fase è molto delicata.
Quagliatrucco: Vi consiglio, infatti, di far lievitare ogni singolo panetto su un pezzetto di carta forno, in modo che sia più facile da prendere e spostare all’interno della vaporiera. In questo modo non si rovinerà nemmeno!
Iniziate a scaldare l’acqua in una grossa pentola, su cui potete poggiare una vaporiera. Quando i nikuman saranno ben lievitati, posizionateli nella vaporiera, leggermente distanziati l’uno dall’altro.
Lasciate cuocere per 10/15 minuti: come far a capire se siano cotti? Toccateli con il dito: l’impasto non dovrà appiccicarsi alle mani!
I vostri nikuman sono pronti, non vi resta che servirli!
Conservazione
Come molte altre preparazioni, questi panini al vapore giapponesi sono ottimi appena fatti. Una volta cotti, lasciateli raffreddare perfettamente prima di conservarli in un contenitore ermetico, in frigorifero. Scaldateli nuovamente, però, in vaporiera, in modo che restino ben morbidi. Potete anche congelarli, quando sono già ben freddi, e riprenderli in freezer o in congelatore.
FAQ (Domande e Risposte)
Come faccio a capire se i nikuman sono cotti?
Il modo più semplice è controllare l’aspetto del panino. Una volta cotti, i nikuman devono essere gonfi, morbidi e uniformamente cotti, senza zone crude o dall’aspetto umido e compatto.
Se avete dubbi, potete aprirne uno e controllare l’interno: l’impasto deve essere soffice e cotto anche nella zona immediatamente vicina al ripieno. Fondamentale: la carte dev’essere cotta.
Perché dopo la cottura i miei paninetti sono duri?
Se i vostri nikuman sono diventati duri, le cause possono essere diverse: una delle più frequenti è una lievitazione insufficiente (ne abbiamo già parlato, ricordate?). Anche un impasto troppo asciutto può portare allo stesso risultato. Se avete aggiunto troppa farina, i panini potrebbero risultare compatti. Un’altra possibile causa è la gestione del vapore: la cottura dei nikuman deve avvenire in un ambiente ben saturo di vapore e con una temperatura stabile, quindi evitate di aprire continuamente il coperchio durante la cottura.
Infine, una cottura eccessiva può rendere l’impasto più asciutto e gommoso. Per questo motivo, è importante rispettare i tempi di cottura della ricetta.
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