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Soufflé pancake di Kiki – geek chicken

Se avete un debole per la colazione e per un tipo di pancake che ha fatto impazzire i social, allora siete arrivati nel posto giusto: sto parlando dei soufflé pancake, quei dolci super morbidi che arrivano dal Giappone.

Quindi salite sulla vostra scopa immaginaria volante, che oggi prepariamo la ricetta dei pancake giapponesi, ma in chiave facilissima perché, come la protagonista del cartone da cui ho preso l’idea, non è detto che tutti sappiano fare quelli originali!

Clicca qui per saltare alla ricetta!

Cosa sono i pancake giapponesi?

Siamo ormani abituati alla colonnina di pancake americani con la colata di sciroppo d’acero, facili da fare e sempre presente in tutti i film. Quelli giapponesi sono diversi per alcune ragioni, soprattutto la tecnica con cui vengono preparati: gli albumi vengono montati in modo che riescano a reggere una struttura più morbida e ariosa. Infatti, le uova, sono le protagoniste assolute di questa ricetta! Non a caso, questa ricetta, in Giappone, viene spesso denominata “fuwa fuwa“, cioé soffice: l’onomatopea “fuwa” infatti descrive una sensazione di sofficità, di morbidezza.

Gli ingredienti per dei pancake nuvola

Per realizzare questi pancake giapponesi, le protagoniste assolute, come già detto, sono le uova. Poi serviranno gli stessi ingredienti che trovate anche per i classici pancake, cioé latte, farina e zucchero. Ma, sempre come dicevo prima (questo post è tutto un “come dicevo prima”), fondamentali sono le uova e, più nello specifico, gli albumi. Si tratta di un passaggio molto delicato, che è quello della montatura degli albumi: dovrete lavorarli fino a raggiungere il cosiddetto “becco d’uccello”, ovvero una consistenza soda e lucida che, forma una punta ferma che forma una J o, appunto, un becco d’uccello.

Per ottenere questo risultato, si parte da albumi a temperatura ambiente, primi di qualsiasi traccia di tuorli o di altri ingredienti (che andrebbero a compromettere il vostro lavoro!) e di aggiungere lo zucchero poco alla volta. Se odiate l’odore di uova, potete unire un pizzico di succo di limone o di aceto di mele, che andranno a far scomparire (o quasi) l’odore di uova. Inoltre, rendono anche più stabili gli albumi.

Trucchi per la buona riuscita della ricetta

Il primo trucco, come già detto, è montare correttamente gli albumi. Di rimando, il secondo sarà quello dell’unione tra tuorli e albimi: dovrete procedere con movimenti dal basso verso l’alto, delicatamente, per non smontare l’aria incorporata dalla montatura degli albumi. un terzo trucco è quello di cuocere a fiamma bassissima e con un coperchio, come se fosse un vero e proprio soufflè.

Gli strumenti fondamentali per i pancake giapponesi

Cosa vi servirà per questi pancake? sicuramente uno sbattitore elettrico (se volete fare a mano, CHI VI DICE NIENTE) e una ciotola. Vi servirà anche una padella antiaderente dai bordi leggermente più alti, in modo che il pancake possa crescere in pace.

Il cartone.
Kiki è una giovane strega di 13 anni che, per iniziare il suo apprendistato, deve lasciare la sua casa e la sua città natale. Durante il suo volo con il suo gatto nero parlante Jiji, decide di stabilirsi nella città portuale di Koriko, dove fa amicizia con Osono, la proprietaria della panetteria che decide di ospitarla in cambio di piccoli lavoretti.

  • DifficoltàMedia
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • CucinaGiapponese

Ingredienti

3 uova (medie)
2 cucchiai latte
45 g farina 00 (150 w)
Mezzo cucchiaino lievito in polvere per dolci
3 cucchiai zucchero
q.b. burro
8 pomodorini ciliegino
4 wurstel (al formaggio)

Passaggi

Iniziate con il dividere 3 tuorli da 3 albumi in due ciotole capienti.
Versate nella ciotola dei 3 tuorli (rossi) 2 cucchiai di latte (o di acqua) e mescolate velocemente. A piacere, potete aromatizzare i vostri pancake con un’essenza che preferite: vaniglia, limone o addirittura arancia!

Setacciate 45 gr di farina 00 con 1/2 cucchiaino di lievito per dolci e unite ai tuorli e lavorate fino a quando non si saranno perfettamente amalgamati.

Ora passate alla meringa. Iniziate a montare a meringa i 3 albumi (bianchi) e unite i 3 cucchiai di zucchero, uno alla volta. Lavorate fino a quando gli albumi non saranno montati a “becco d’uccello”: quando sollevate le fruste dalla ciotola, l’albume deve formare una punta che non resta dritta, ma si piega dolcemente di lato, proprio come il becco di un uccellino (o più semplicemente, come una J). La consistenza visiva deve ricordare quella della schiuma da barba.

In questo caso, se dovesse diventare una meringa montata a neve (cioè girando la ciotola non cade), non sarà un problema perché la cottura dev’essere molto veloce, quindi non andrà a rovinare la struttura del pancake. Quindi non andate in panico!

Versate il composto di tuorli e farina e, con una spatola o un cucchiaio, incorporate con gesti lenti e decisi, spingendo la spatola dall’alto verso il basso.

E se questa ricetta vi è piaciuta, allora vi consiglio di provare anche la cheesecake giapponese!

Una volta che si saranno amalgamati, iniziate a scaldare una padella antiaderente abbastanza grande: la mia ha un diametro di 20 cm. Quando la padella sarà rovente, sciogliete una noce di burro all’interno e iniziate a versate l’impasto a cucchiaiate, in modo da ricoprire tutta la padella (più o meno 3 cucchiai ben colmi).

Tenete la fiamma bassa e coprite con un coperchio e fate rapprendere il composto: si deve staccare facilmente dal fondo e dai bordi della padella, in modo da poterla racchiudere facilmente su sé stessa.

Togliete dalla fiamma e ponete in un piatto e andate avanti fino ad ultimare tutto l’impasto.

Nel frattempo, grigliate o saltate in padella i 4 wurstel e lavate gli 8 pomodorini: cercateli con le foglioline, proprio come in Kiki!

Quando avrete finito di preparare tutti i souffle pancake, decorate con due pomodorini e un wurstel ogni piatto e con un pezzettino di burro i pancake: in questo modo avrete un piatto uguale a quello di Kiki!

Conservazione

Se dovessero avanzate, potete conservarli in un contenitore ermetico per un massimo di 1-2 giorni, in frigorifero, scaldandoli poi in microonde.

FAQ (Domande e Risposte)

Cosa posso usare al posto dello zucchero?

Se volete utilizzare un altro dolcificante, potete provare con lo zucchero di canna oppure eritritolo o altri dolcificanti granulati, adatti alla montatura degli albumi.

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