I sani venerdì: curry di cavolfiore

Avete presente quei fighettini video sul cavolfiore gratinato che tanto gira sui social? Bene, io ovviamente non potevo mangiarlo semplicemente così, nono, dovevo farci un piatto molto più complesso, ma allo stesso tempo salutare… E che m’invento per la rubrica del nuovo anno, altrimenti?

Ingredienti

4 persone

  • 1 grosso cavolfiore, tagliato in pezzi grossolani, già cotto
  • 400 ml di latte di cocco
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 cm di zenzero fresco, già pulito
  • Sale q.b.
  • 2 cucchiaio di olio evo
  • 1/2 cipolla, tritata
  • 1 cucchiaino di garam masala
  • 2 cucchiaino di polvere di curry giallo
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 100 gr di salsa di pomodoro
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Preparazione

Preriscaldare il forno a 200°.

In una ciotola capiente, mescolare insieme al cavolfiore 200 ml di latte di cocco, 2 spicchi d’aglio tritati, 1 cucchiaino di zenzero tritato e un pizzico di sale. Lasciate marinare per circa 10 minuti.
Ponete il cavolfiore sgocciolato in una teglia foderata di carta forno e fatelo cuocere per circa 3 – 4 minuti.

Nel frattempo, scaldate 2 cucchiai d’olio evo in una pentola capiente. Unite mezza cipolla tritata e lasciate cuocere per circa 5 minuti a fuoco basso. Aggiunete i rimanenti 2 spicchi d’aglio, interi, e lo zenzero, cuocendo altri 5 minuti. Mescolate e unite tutte le spezie, ad esclusione del prezzemolo e fate cuocere per un altro minuto.

Aggiungete 100 ml salsa di pomodoro e 200 ml di lattte di cocco e mescolate per bene, portando ad ebollizione, cuocete per altri 5 minuti o fino a quando la salsa non si sarà addensata leggermente. Unite il cavolfiore e, mescolando delicatamente di tanto in tanto, lasciate cuocere altri 5 minuti. Togliete dal fuoco e servite con prezzemolo fresco tritato.


Il cavolfiore fa parte della stessa famiglia del cavolo, ovvero la Brassica oleracea e deve il suo particolare nome all’influorescenza bianca che lo fa assomigliare, appunto, a un fiore. Le proprietà sono le stesse di cavoli, cavoli verza, cavoletti di Bruxelles e cavoli cinesi? In parte si. Andiamo a scoprirne alcune!

Un tempo il cavolfiore era considerato una vera panacea universale. Catone, nei suoi scritti, lo consigliava come cura per ogni malattia! La ricerca scientifica ha dimostrato che la fama del cavolfiore non era immeritata: è efficace come digestivo, nella cura delle bronchiti e delle forme catarrali, nelle malattie dell’esofago e nelle ulcere di stomaco e intestino. Ricchissimo di sali minerali e vitamine, consigliatissimo per chi soffre di anemia, è consigliato consumarne una certa quantità almeno una volta a settimana.

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