Onigiri al salmone – i menù fuori casa

Gli onigiri sono uno dei piatti più preparati per il bento, il tipico pasto fuori casa dei giapponesi!
Sicuramente conoscerete benissimo questi triangolini, perché sono anche presenti in moltissimi anime giapponesi: perfino Goku ne va matto!
In effetti gli onigiri sarebbero stati perfetti anche per la rubrica Geek.

Comunque, gli onigiri sono un piatto davvero versatile: possono essere conditi in qualsiasi modo e accompagnati a qualsiasi cibo: io li ho preparati con il salmone, ma potrete farcirli anche con del semplice tonno, mangiarli in bianco e ricoperti di furikake (cioè un preparato per condire il riso bianco), umeboshi (prugne giapponesi sott’aceto), carne di vitello e altro ancora!

Una cosa complicata è fare la formina: ci vuole il riso adatto e, in Italia, quello che più si avvicina è il riso originario. Vi consiglio di guardare come formare il triangolino su youtube, vi lascio un video di una ragazza bravissima!



Altre ricette:
Bowl di tofu
Ramen al curry
Tamago sando (sandwich fatti con pane giapponese e ripieni di uova)

onigiri
  • DifficoltàMedia
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni12
  • CucinaItaliana

Ingredienti

200 g riso (originario o riso corto giapponese (quello del sushi!))
400 ml acqua
1 foglio alga nori
q.b. sale
450 g salmone
1 cucchiaio sake

Strumenti

Passaggi

Il primo passaggio per preparare gli onigiri, è quello di lavare accuratamente 200 gr di riso originario (o chicco corto giapponese, quello del sushi). Lavate il riso almeno 3/4 volte o fino a quando l’acqua non sarà chiara.

Spostate il riso in una padella dal fondo spesso e con un coperchio che la richiuda perfettamente. Ricoprite con il doppio del suo peso in acqua (400 ml) e fate cuocere ben coperto a fiamma bassissima. Mescolate di tanto in tanto e fate attenzione a non farlo sobollire.

Prepariamo il ripieno: potete ovviamente farcire gli onigiri con qualsiasi cosa preferiate, io ora vi consiglio di preparare i classici al salmone.
Passate un filetto da 450 gr di salmone sotto dell’acqua ghiacciata e poi tamponatelo delicatamente con della carta assorbente.
Ricoprite il salmone, massaggiandolo delicatamente, con 1 cucchiaio colmo di sakè (liquore giapponese). Lasciatelo così per 10 minuti.
Asciugate delicatamente con un tovagliolo il salmone e grigliatelo. Potete cuocerlo in forno a 220° per 10 – 12 minuti, poggiandolo su della carta forno.

Una volta che sia il salmone che il riso saranno cotti, siete pronti!
Riducete in pezzi il salmone e tenetelo da parte.
Sistemate il riso su un tagliere abbastanza capiente da contenerlo ben steso e, aiutandovi con un cucchiaio, distribuitelo per bene in modo che si raffreddi perfettamente.

Tagliate delle strisce dal vostro foglio di alga nori. Se fate gli onigiri a mano, vi serviranno 4 fogli di alga nori, se utilizzate la formina, uno è più che sufficiente (sono più piccoli e quindi vi usciranno anche 20 pezzi).

Sistemate del sale in una ciotolina. Bagnatevi entrambe le mani, in modo che il riso non si attacchi sui palmi. Immergete un dito all’interno del sale e spalmatelo nel palmo della mano dominante (nel mio caso, la destra). Prendete una cucchiaiata abbondante di riso e sistematelo nel palmo della mano. Create un incavo nel centro e farcite con un po’ di salmone (1 – 2 cucchiaini circa) e coprite con un altro po’ di riso.

Premete il riso con l’altra mano, delicatamente e, muovendo le mani, formate un triangolino. Premete e girate la palla di riso fino a formare un triangolo. Appiccicate l’alga su un lato del triangolo e avvolgete il triangolo.

Andate avanti fino a finire tutto il riso.
Conservate gli onigiri in un contenitore ermetico in frigorifero. Sono perfetti, infatti, da preparare la sera prima! Attenzione, però: il riso preparato in questo modo e conservato in frigo tende a sfaldarsi. Prima di mangiarlo, quindi, lasciatelo almeno 20 minuti fuori dal frigorifero.

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Le mie rubriche: i sani venerdì, i menù fuori casa (per i pranzi al sacco!), l’angolo del tè (gustose ricetta con un ingrediente speciale, indovinate un po’ quale!), geek chicken (ricetta da film, libri, telefilm e altro ancora)

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