I sani venerdì: pizza cavolfiore (senza glutine)

Questa ricetta mi è stata data da mia sorella. Lei l’ha preparata spesso perché le mie nipoti ne vanno pazze (due bimbe con strani gusti, eh?), quindi sapevo già fosse buona… Così buona che, una volta finita, mi hanno subito chiesto di prepararne ancora!

Io l’ho condita semplicemente come se fosse una margherita, però potete prepararla in qualsiasi modo voi vogliate!

Ingredienti

4 persone

  • 30 gr di farina di riso
  • 2 albumi
  • 50 gr di parmigiano
  • Noce moscata, sale, pepe, origano
  • 1 cavolfiore medio
  • ½ litro di salsa di pomodoro già pronta
  • 1 mozzarella fior di latte (circa 50 gr)
  • Olio evo

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

Preparazione

Preriscaldare il forno a 200°.

Lavare accuratamente il cavolfiore, togliergli le foglie, il gambo e poi ridurlo a pezzi grossolani e rilavarlo per bene. Scolatelo accuratamente e poi ponetelo in un frullatore fino a trasformarlo in poltiglia.
Aggiungete il parmigiano, gli albumi e la farina e mescolate bene.
Unite il sale, pepe e noce moscata. Una volta che avrete ottenuto una consistenza abbastanza omogenea e compatta, versate l’impasto su una teglia dai bordi alti, ma sottile e cercate di livellarla proprio come se fosse una pizza (ci vuole un po’ di pazienza!) cioè creando anche la crosta della pizza.
Mettete in forno per circa 30 minuti. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro, insaporendo con origano, olio e sale. Tagliate la mozzarella a pezzi grossi. Estraete la pizza dal forno e conditela come se fosse una vera margherita, dopodiché rimettetela in forno per circa una decina di minuti.

Prima di servire, fate raffreddare un paio di minuti in teglia e circa una decina sul piatto, in modo da farla compattare bene.


Il cavolfiore fa parte della stessa famiglia del cavolo, ovvero la Brassica oleracea e deve il suo particolare nome all’influorescenza bianca che lo fa assomigliare, appunto, a un fiore. Le proprietà sono le stesse di cavoli, cavoli verza, cavoletti di Bruxelles e cavoli cinesi? In parte si. Andiamo a scoprirne alcune!

Un tempo il cavolfiore era considerato una vera panacea universale. Catone, nei suoi scritti, lo consigliava come cura per ogni malattia! La ricerca scientifica ha dimostrato che la fama del cavolfiore non era immeritata: è efficace come digestivo, nella cura delle bronchiti e delle forme catarrali, nelle malattie dell’esofago e nelle ulcere di stomaco e intestino. Ricchissimo di sali minerali e vitamine, consigliatissimo per chi soffre di anemia, è consigliato consumarne una certa quantità almeno una volta a settimana.

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