Polpette di clematide

Ho utilizzato questo particolare ingrediente, la clematide, solo un’altra volta, per un rustico. Cosa farne ancora? Questo è il periodo adatto per andare per i campi alla sua ricerca! Io ho pensato di fare un piatto da poter portare con voi per un delizioso pic nic (visto il tempo!), oppure durante le scampagnate alla ricerca di piante e fiori selvatici da utilizzare in cucina (fate sempre attenzione a ciò che trovate e chiedete sempre aiuto a una guida più esperta). Cosa vi preparo, quindi? Polpette!

Ingredienti:
x4 persone

  • 200 gr di ricotta
  • 200 gr di clematide già lessata e strizzata per bene
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Sale q.b.
  • Farina q.b.
  • Semi di sesamo q.b.

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180°.

Mescolate 200 gr di ricotta con 4 cucchiai di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Tritate al coltello 200 gr di clematide e uniteli al composto, mescolando. Incorporate l’uovo e poi 4 cucchiai di pangrattato (se dovesse servirne altro, unitelo) quanto basta per ottenere un composto sodo e compatto. Infarinate le mani e formate delle palline non troppo grandi con il composto preparato.

Passate le palline così ottenute in un piatto con un po’ di semi di sesamo all’interno, in modo da creare una sorta di panatura di semi. Ponete ora le polpette in una teglia ricoperta di carta forno e cuocete in forno caldo a 180° per almeno 15 minuti.

Mangiate calde accompagnate con tante salse!

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6 commenti su “Polpette di clematide

    • Io l’ho scoperta grazie a mamma, perché mi ha fatto vedere qual è e quale parte va raccolta, per fortuna, però, internet è comunque un’ottima fonte d’ispirazione e informazione 😀

    • Sì, è una pianta infestante e la devi raccogliere in zone pulite, altrimenti fa malissimo per via delle polveri sottili. In realtà io anche pensavo fosse velenosa, ma solo se mangiata in grandi quantità!

  1. Eccomi! Sono andata su un sito per vedere di che pianta si trattasse e … una delle mie preferite soprattutto a fine estate quando i margini delle strade di campagna sono pieni di questi batuffoli pelosoni. Se faccio un giro in questi giorni in bici in campagna, provo a vedere se trovo le “puntarelle”, se non sono già in fiore. Ma il sapore? Tipo radicchio selvatico? Buona sera e a presto o qui o là. 🙂

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