Sciroppo di fiori di sambuco

Dopo forse troppi anni e – soprattutto – una passione smodata per l’albero di sambuco, ho provato questa ricetta. Per troppo tempo sono stata a guardare da lontano questo meraviglioso arbusto, a giocare a fare la pastina con i suoi fiori perché mia madre mi mentiva: nooo quella pianta è velenosa, non si mangia! E invece no! Si mangia… E anche tutta, perfino la corteccia, mah sshhh, oggi parliamo dei fiori! Ebbene si, quei meravigliosi ombrellini bianchi, con piccoli fiorellini a forma di tante stelline sono utilizzati in cucina per preparare questo delizioso sciroppo, che io ho bevuto per la prima volta quest’anno, a Pasqua, in Calabria. La ricetta, però, mi arriva dal Nord, precisamente me l’ha passata Libera (<3) a cui devo un vaso di sciroppo perché LO AMO. Penso di essermi perdutamente innamorata di questa bevanda!

Io ho dimezzato le dosi perché non ero sicura di trovare l’acido citrico (cosa che, effettivamente, è successa: un’impresa ardua), ma ovviamente voi le potete raddoppiare per avere la sua ricetta 😀

Ingredienti:
x2 litri e mezzo di sciroppo

  • 14 grappoli di fiori di sambuco
  • 2 litri d’acqua
  • 2 kg di zucchero bianco
  • 5 limoni con la buccia edibile
  • 50 gr di acido citrico per uso alimentare

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di macerazione: 48 ore

Preparazione:

Come suggerisce Libera, dopo aver raccolto nei campi i vostri bei grappoli di sambuco, evitate di lavarli: perdono tutto il polline e così il loro profumo!

Poneteli in un contenitore capiente, adatto agli alimenti ( io ho usato un barattolo da 4 litri con il tappo a chiusura ermetica) e mettete i fiori delicamente al suo interno. Versateci sopra 2 litri d’acqua, 2 chili di zucchero bianco. Spremete tre limoni e versate anche il succo nel contenitore e tagliate gli altri 2 a pezzi (dopo averli lavati con cura).

Fate macerare per 48 ore in un luogo fresco, mescolando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo (Libera consiglia:chiamate una persona di fiducia che vi tenga il colino ) e filtrate il tutto (io ho chiamato mio padre, che però ha mangiato tutti i limoni). Aggiungete 50 gr di acido citrico (in farmacia del Sud a prezzo esorbitante di 24 euro 50 gr, in negozi di pasticceria ben forniti, 9 euro 150 gr, alla faccia tua, sanità!), mescolate bene e imbottigliate.

Conservate in un luogo fresco, ben tappate (una cantina o il frigo andranno bene).

Io l’ho bevuto diluito in 1 litro d’acqua fresca: 8 – 9 cucchiai colmi per 1 litro d’acqua, vi daranno una bevanda buonissima, rinfrescante e gustosa!

Libera mi ha dato tantissimi altri consigli, tipo di metterne un po’ nel tè, ma ancora non ho sperimentato, vi farò sapere!

ilaria

Il blog è anche su FACEBOOK!
Il blog è anche su TWITTER!

Precedente Muffin salati - formaggio e salame Successivo Spiedini di gamberi con salsa agrodolce

81 thoughts on “Sciroppo di fiori di sambuco

  1. Bravissima Ilaria! Deve essere ottimo il tuo sciroppo! Sai che puoi farci anche un cocktail, si chiama Hugo ed è tipico dell’Alto Adige, io lo adoro …dovresti aggiungere prosecco e selz e qualche fogliolina di menta

  2. celeste il said:

    Ciao Ilaria, ti ho mandato le mail con le ricette, scusa i refusi 🙁 me ne sono accorta solo ad invio avvenuto 😀
    Se ti va ho altre ricette per i petali di rosa, compresa una gelatina da utilizzare al momento su torte o, tu che li ami, sui muffins…
    Fammi sapere, al limite per il prossimo anno.
    Un bacione

  3. Pingback: Muffin al sambuco (con fiori e sciroppo) – Ricette da coinquiline

  4. Che buono Ilaria! Mi era sfuggita questa ricetta! Sai che con lo sciroppo di sambuco ci fai un ottimo aperitivo? Si chiama Hugo, se ti interessa ;-)https://caramellosalato.com/2016/08/18/aperitivo-hugo/

  5. Mi piace! Il profumo che emana, mi piace il fatto che si possa utilizzarlo sotto diversi fronti. E se finisce in una torta ancor di più! Io fatico a trovarlo e mi piacerebbe moltissimo provarlo…chissà che prima o poi…un abbraccio

  6. accantoalcamino il said:

    Ben fatto! Per quanto riguarda la “velenosità” della similpianta, è impossibile confonderli, raramente stanno vicine ed il profumo dei fiori è inconfondibile; un po’ come succede per l’aglio orsino e i mughetti, impossibile sgagliare, le foglie dei mughetti non profumano di aglio… Se hai la possibilità, raccoglie qualcuno e fallo seccare, ben steso, all’ombra, poi lo conservi e lo polverizzi per profumare ciò che vuoi. Se ti va ti manderò qualche idea poi la tua fantasia si potrà scatenare.
    Un bacione e grazie per avermi “nominata” al Grande Fornello 😀 <3

  7. Mi attira, ma anch’io temo il sambuco velenoso, non così diverso da quello commestibile. Ma tanto che lo porti a Libera, perchè non fai tappa qui e ne porti un po’ anche a me? 😉

  8. Peccato che non ci sono alberi qui dalle mie parti, mi capita di vederli quando vado in giro però ho sempre paura che non siano quelli giusti ho sentito parlare pure io che ci sono quelli velenosi.

    • Sai che ho scoperto la motivazione? Almeno per me! Esiste una pianta moooolto simile, però è appunto, una piantina, solo che da bambina io non potevo conoscere la differenza tra loro due e quindi mia madre mi diceva direttamente che fosse velenosa… Ah, le bugie a fin di bene! Tu hai scoperto perché?

  9. é pienissimo di queste piante qui da me, sono spettacolari e….la pastina colorata la facevo anche io da piccola con le bacche!
    Il sapore del sambuco è fantastico, da solo ma anche associato ad altro per farne dei cocktail.
    E posso dire una cosa? Mi manca un sacco Libera 🙁

    • Anche da me ce ne sono tantissime, infatti ho fatto una bella raccolta (e ci ho fatto anche un’altra ricetta!)… Sono contenta di averla provata!!
      Tanto anche a me, però le rompo le scatole via mail!

Lascia un commento :)