Treccia al cioccolato, per la Pasqua multietnica

Questo dolce m’ha visto bestemmiargli addosso tutte le lingue che studio, ma quando finalmente ho capito come si fa… E chi mi ha fermata più! Poi mi sono anche ricordata che questo dolce viene preparato per la Pasqua in alcune zone e sono andata subito a leggermi la storia: nella forma che gli ho dato io è tradizionale nella Pasqua ebraica, con una forma tortosa è invece usato in Ucraina, Bulgaria e Romania.

In questo periodo, un dolce multietnico è quel che ci vuole. Per me è stata una vera e propria illuminazione scoprire tutti i luoghi dove questa treccia viene preparata, perché mi viene sempre da pensare che il cibo sia universale e portatore di qualcosa e, in questo caso – spero -, di tanta pace. Voi con chi vorreste dividere questo dolce?

Ingredienti: x2 babka

Per l’impasto:

  • 530 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di limoncello
  • 120 ml di acqua

Per il ripieno:

  • 130 gr di cioccolato fondente
  • 120 gr di burro
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 30 gr di cacao amaro
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

Per la finitura:

  • 40 gr di miele

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di riposo: 1 ora e mezza

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di riposo: 1 ora

Tempo di cottura: 40 minuti

Tempo totale di preparazione: 6 ore

Preparazione:

Per l’impasto. Versare la farina, lo zucchero e il lievito (sciolto precedentemente in metà dell’acqua prevista, tiepida) e 1 cucchiaino di limoncello in una terrina

Aggiungere le uova, il burro a temperatura ambiente e l’acqua al centro, iniziare a impastare una decina di minuti. Formate un panetto, incidetelo con un coltello e coprite il recipiente con della pellicola per almeno 1 ora e mezza in un luogo caldo. Se utilizzate un’impastatrice o un robot da cucina per impastare, vi consiglio di sciogliere leggermente il burro, per rendere più facile alla macchina di lavorare l’impasto e di lasciarlo riposare nella ciotola utilizzata (sempre coprendola con qualcosa di caldo).

Se utilizzate il lievito in polvere: a seconda della marca che utilizzerete, il lievito potrebbe metterci più tempo o meno tempo a far crescere la vostra creazione: vi consiglio di toccare un lato del panetto: se toccandolo questo torna subito su, allora l’impasto è pronto, altrimenti riscaldatelo ancora avvolgendolo con delle coperte o mettendolo in un luogo caldo. L’impasto dovrà aver triplicato il suo iniziale volume.

Per il ripieno. Far sciogliere il burro con il cioccolato a bagnomaria, aggiungendo lo zucchero a velo e il cacao, mescolare bene e tenere al fresco per almeno 10 minuti. Vi consiglio di far raffreddare per bene il cioccolato, altrimenti potrebbe esserci uno shock termico tra la vostra pasta – fredda, e il cioccolato – caldo.

Preparazione della treccia. Riprendere l’impasto, dividerlo a metà e stendere una metà in un rettangolo di circa 30×40 cm. Spalmarlo con metà della crema di cioccolato e cospargere con 1 cucchiaio di zucchero e metà delle nocciole. Arrotolare sul lato più lungo, poi tagliare il rotolo per metà della lunghezza e infine intrecciare le due metà. Disporre la treccia ottenuta in una teglia di 22×8 cm, foderata di carta forno. Ripetere tutto ciò con l’altra metà dell’impasto. Fate lievitare in un posto caldo per almeno 1 ora (stessa spiegazione del riquadro sopra!).

Preriscaldate il forno a 190°.

Una volta che le trecce saranno ben lievitate, ponetele nel forno caldo per circa 30 – 40 minuti, o fino a quando uno stecchino non uscirà asciutto.

Per la finitura. Scaldare leggermente il miele e spennellate le trecce non appena usciranno dal forno: servirà a mantenerle ben morbide!

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38 thoughts on “Treccia al cioccolato, per la Pasqua multietnica

  1. Ho un debole per i lievitati, e questi sono i dolci per colazione che preferisco, solitamente preparo la treccia russa (sempre in tema etnico) che a casa mia va alla grande ma anche questa treccia al cioccolato sembra una bomba 😀

  2. Bestemmiare per Pasqua è l’ideale! 😀 😀 😀
    A parte scherzi, anche io coi lievitati inanello sempre una catena di scongiuri (prima) e maledizioni (poi), ma quando riescono sono una grande soddisfazione! E quest treccia mi sembra perfettamente riuscita, è davvero bella!

  3. Io lo conosco perchè la mia amica ebrea (più che altro la famiglia, perchè lei non è praticante lo fa) ed è buono.

  4. conoscendomi, è possibile che mi sarei messa a mangiare la pasta cruda, minacciando il resto di trasformarlo in una tristissima crostata…..

  5. Cosa mai ti sarà capitato per arrivare ad urlargli addosso a questo dolce? Io l’ho preparato tante volte e lo trovo delizioso, specie la versione al cioccolato!

    • La prima volta, errore mio: ho messo la pasta a lievitare nella taverna e faceva un freddo assurdo ed è morta! La seconda volta non è proprio voluta crescere 🙁 la terza, allora, ho fatto le dosi a metà, ma ho dimenticato che dovevo fare una sola treccia! Quindi è venuta fuori bruttina XD
      La quarta è uscita quasi decente e poi c’è questa!

  6. per 2 babka 😀
    alla domanda rispondo con te 😛
    E comunque, signorina, su un dolce Pasquale non si dovrebbe bestemmiare!!! 😀

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