A cena con la lettura: Lo zen e la cerimonia del tè, Kakuzo Okakura

Oggi non si parla solo di cibo, ma anche di tè. Il tè in tutta la sua essenza, la bevanda, la scuola, la religione… Ci sono tantissime cose che nella cultura orientale girano interamente attorno a questa miracolosa bevanda e oggi scoprirete un po’ di più su questo misterioso mondo.

In origine il tè fu medicina, per poi trasformarsi in una bevanda. Nella cina dell’VIII secolo entrò a far parte del regno della poesia, come uno dei passatempi rafinati. Nel XV secolo il Giappone lo elevò a religione estetica – il Tèismo.

Chi è l’autore?

Okakura Kakuzo nasce in Giappone nel 1867, da una ricca famiglia di samurai e ha, quindi, la possibilità di studiare nelle nuove scuole con metodi importati direttamente dall’Occidente. Durante tutta l’adolescenza, infatti, crescerà con il mito dell’America come grande potenza e fonte di sapere e democrazia fino a quando, durante gli studi presso la Tokyo Imperial University incontrerà Ernest Fenollosa, uno storico dell’arte e grande ammiratore della cultura orientale. Quest’ultimo riuscirà ad instillare nell’autore giapponese un amore incommensurato per la sua terra, la sua storia e la sua cultura, portandolo a scrivere libri proprio su questi argomenti, con chiaro intento anti-occidentale.

Di cosa parla?

Una volta, dietro i libri si trovava un breve riassunto del libro, ora ci trovo solo citazioni. Per fortuna per i saggi è ancora così, quindi posso metà scrivere e metà copiare u.u

Come in un romanzo, Lo zen e la cerimonia del tè vuole spiegare i caratteri dell’orientalità attraverso il simbolo del tè. Viene raccontata la sua storia, la cerimonia – quasi religiosa – che si dispiega in un vero e proprio rito. La storia di questo periodo in Giappone è assai complessa: il Paese sta perdendo totalmente i suoi costumi per piegarsi al volere dell’Occidente (e soprattutto dell’America), ma con questo romanzo si vuole invece sancire un’incofutabile sottomissione agli avi e al passato, attraverso tutta l’autorità del tè.

Quali sono le ricette?

In questo libro non sono presenti ricette con pesi, misure o nomi specifici, ma semplicemente viene divisa per secoli la preparazione del tè: tutti i cambiamenti che sia hanno avuto dall’inizio – dalla scoperta! – fino ai tempi più recenti, con i Ming e i Qing in Cina (al tempo della stesura del libro ancora dinastia dominante, ma ormai in completo declino) e con la cerimonia zen giapponese.

Perché questo libro?

Da rubrica precedente (doveva uscire martedì scorso questo articolo! Mi ero dimenticata che fosse martedì!), si capisce in maniera OVVIA che io adoro il tè! Infatti penso di essermi convertita alla dottrina di semplicità del tèismo (😂).

Comunque, questo libro è davvero una fonte inestimabile di conoscenze sulla cultura orientale e, in particolar modo, sulla funzione del tè in questa società. Io ho scoperto perfino come fare il tè in maniera perfetta! Potrei scrivere un libro intero su cosa ne penso di questo libro, ma mi limiterò a fare un breve commento personale.

Uno scritto del 1906, più attuale di un articolo di giornale scritto in questo preciso istante. Freddo, chirurgico e cinico nei confronti della società dei tempi, che sembra quasi un rimando continuo all’attuale. I continui rimandi a un passato glorioso “governato” dal tè sembrano quasi farci pensare che la società moderna potrebbe essere salvata dalla malvagità grazie a questa miracolosa (ecco la spiegazione del termine iniziale) bevanda.

Kakuzo Okakura, Lo zen e la cerimonia del tè – Edito Feltrinelli – 7,50 euro – 2014 -> Link per acquistarlo

ilaria

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21 thoughts on “A cena con la lettura: Lo zen e la cerimonia del tè, Kakuzo Okakura

  1. Ti ringrazio davvero tanto per questo suggerimento. Sono mesi che cerco un libro che parli del té perché io lo adoro e vorrei conoscerlo di più. Leggerò sicuramente questo libro!

  2. La cerimonia del tè mi ha sempre affascinato, la trovo una pratica bellissima e rispettosa verso gli ingredienti. Mi salvo il nome del libro per una lettura futura, grazie!

  3. Pingback: Qualcosa di Zen nella vita! | Salus Nova: progetto salute, obiettivo benessere

  4. Ho capito perché hai detto di aspettare! 🙂
    Io amo il tè, lo bevo sempre e mi piace provare gusti nuovi (anche se non troppo dolci o troppo fruttati… dopo un po’ mi annoiano quelli). Il piacere di un buon tè è qualcosa che va assaporato, coccolato eheh. La velocità mal si adatta a bere questa bevanda.

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