Calamarata allo scoglio

La ricetta di oggi è stata preparata da mio padre, solo che lui non è collaborativo a darmi le ricette subito e velocemente come mia madre, quindi ho dovuto braccarlo mentre era distratto tra una partita a Frecell e una a solitario… Ma n’è valsa la pena! Vi consiglio ASSOLUTAMENTE di provarla, perché c’è da leccarsi i baffi come un gatto XD

calamarata scoglio (1)

Ingredienti: x4 persone

Per il sughetto:

  • 4 – 5 cicale
  • 200 gr di cozze già spurgate e pulite
  • 200 gr di vongole già spurgate e pulire
  • 8 calamaretti puliti ed eviscerati
  • 8 gamberetti
  • Aglio
  • 2 – 3 pomodori
  • Olio evo q.b.
  • Prezzemolo tritato
  • Acqua q.b.
  • Sale q.b.
  • 400 gr di calamarata (la pasta!)

In una pentola larga e alta, versate le cozze e le vongole assieme a un cucchiaio di olio evo, gli spicchi d’aglio puliti e interi e il prezzemolo tritato. Cuocete a fiamma bassa e con un coperchio. Aprite di tanto in tanto per mescolare il tutto e per osservare la cottura. Una volta che i molluschi si saranno aperti e avranno rilasciato l’acqua, spegnete il tutto.

In una saltapasta, fate soffriggere un paio di spicchi d’aglio, aggiungete qualche pomodorino tagliato a pezzi. Aggiungete il sughetto già filtrato delle vongole e delle cozze (non troppo, giusto per insaporire il piatto) e mescolate per bene. Tagliate i calamaretti a pezzettini, uniteli al sugo e farteli cuocere per qualche minuto. Unire le vongole, le cozze e infine i gamberetti e le cicale. Far cuocere per poco tempo, aggiungendo sempre un po’ di acqua filtrata.

calamarata scoglio (4)

A parte cuocere la pasta e, a metà cottura, versare la pasta scolata nella saltapasta e continuare a cuocere. Se necessario, aggiungere altro brodo. A cottura ultimata, servire ben caldo, decorando ogni piatto con una cicala intera.

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46 thoughts on “Calamarata allo scoglio

  1. immaginami con la bava che scende dalla bocca, non è un bello spettacolo ma rende bene l’idea, ahahah

    mitico il papi

  2. Mamma bella, mi hai fatto cappottare, le cicale da noi si chiamano “canoce” (scambio culturale del mercoledì 😀 ) La calamarata è un tipo di pasta che non adopero mai: ello non apprezzerebbe e non è il caso d”de darghe biscoti in boca a un mus”, userei le linguine, dico userei perchè prima dovrei trovare le canoce fresche e qui a Udine, di fresco, oggi c’è soltanto il clima. bacione con schiocco <3

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